CD ROM
MULTIMEDIALE
“LUCI SUL CASAMALE”
Viaggio nella Storia, nell’Arte e nelle Tradizioni Popolari di Somma
Vesuviana.
Con il patrocinio della Provincia di Napoli, Assessorato al Turismo.
Realizzato dal
CRMPA, Centro di Ricerca in Matematica Pura e Applicata dell’Università di
Salerno.
Project Manager: Antonio Raia
EDIZIONE FUORI COMMERCIO
I
componenti di Etnorìa, Marco
Vitagliano Stendardo e Adriana Esposito, hanno partecipato assieme ad altri
studiosi e ricercatori alla realizzazione del prodotto, fornendo testi,
materiali fotografici e video inerenti le Tradizioni Popolari di Somma
Vesuviana, dove svolgono assidue ricerche da diversi anni.
Marco vitagliano Stendardo – Adriana Esposito

“ CASAMALE. LA FESTA DELLE LUCERNE E S. MARIA DELLA
NEVE A SOMMA VESUVIANA ”,
Intramoenia Ed., 2000
Prezzo € 5.16
Il
testo tratta di una particolare e scenografica tradizione sommese
in onore della Madonna della Neve, in occasione della quale, di notte, il borgo
medioevale (Casamale) viene
completamente avvolto di fronde d’albero e felci intrecciate; nei cortili e nei
vicoli ciechi si allestiscono telai di diverse forme geometriche da sito a
sito, realizzando gallerie di luci formate da lucerne di terracotta alimentate
da olio d’oliva, innanzi alle quali pupazzi o persone in costume banchettano.
Il
testo è frutto di una ricerca sul campo durata due anni, in cui è analizzata la
Festa in tutte le sue componenti, presentando
risultati inediti e accurati su questa speciale quanto poco e male studiata
tradizione.
Adriana Esposito – Carlo Russo – Marco Vitagliano Stendardo

“ LA CULTURA DEL MAIS. CIVILTÀ
MATERIALE, VITA CONTADINA E TRADIZIONI POPOLARI SULLA COLTIVAZIONE DEL
GRANTURCO NELL’AREA NAPOLETANA E VESUVIANA “
Borghini e Stocchetti Ed., 2002
Con il
Patrocinio dell’Assessorato all’Agricoltura-Regione Campania e dell’Ente Parco
Nazionale del Vesuvio.
Con il contributo del Museo della
Civiltà Contadina “Michele Russo” e Etnorìa, Studi e Ricerche sulle Tradizioni Popolari.
EDIZIONE FUORI COMMERCIO
Presso le
popolazioni rurali, il mais ha avuto una parte molto importante dal punto di
vista alimentare, come dei prodotti derivati dalla pianta. Il libro mette in
luce un aspetto dimenticato, sottovalutato nella storia della popolazione
rurale dell’area napoletana e vesuviana, offrendo al lettore un interessante
spaccato storico circa la coltivazione del granturco assieme agli oggetti, gli
utensili, i modi di dire, i frammenti di vita vissuta e alcune peculiarità
culinarie a base di mais. Chiude il testo un’appendice nella quale sono le
schede degli attrezzi conservati nel Museo della civiltà Contadina “Michele
Russo”, che ha collaborato alla realizzazione del
progetto.